C’è una gratitudine che non ha bisogno di palco, che cammina silenziosa tra i tappeti stesi sull’erba, tra i suoni delle campane tibetane e gli abbracci dati senza rumore.
È quella che oggi sento di voler restituire a chi ha reso possibile anche questa edizione di Energie Sottili, una festa dell’invisibile che ha preso corpo, forma e respiro nel cuore di Festintenda.

Un grazie che abbraccia tutti i professionisti che hanno guidato con profondità incontri, pratiche, meditazioni.
A tutti gli operatori olistici che si sono messi a disposizione con delicatezza, ascolto e rispetto.
Agli espositori del mercatino, anime artigiane, che hanno intrecciato bellezza e significato in ogni proposta.
E naturalmente ai gruppi musicali che hanno saputo accarezzare e accendere l’aria, facendola vibrare al ritmo giusto.

Ma più di tutto, voglio ringraziare tutte le persone che si sono rese disponibili, che hanno faticato, fatto salti mortali, sorriso nonostante la stanchezza, scelto la presenza anche quando sarebbe stato più facile tirarsi indietro.

🌱 Per me ha significato tanto.
E voglio che sappiate che non lo do per scontato.

Ciò che è stato creato insieme ha superato il semplice “evento”: è stata un’esperienza di cooperazione, fiducia e dedizione, fatta di mani, voci e gesti che hanno reso tangibile qualcosa di leggero, ma necessario.

E infine – ma con il cuore in prima linea – un grazie profondo a Festintenda, per aver creduto, supportato, accolto e reso possibile questa sinfonia di presenze.
È nel vostro spazio che queste energie sottili hanno potuto diventare concrete, condivise, memorabili.

Con rispetto e commozione,
Erika Suyenne
Per il Festival Energie Sottili

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