🏐 Green Volley 2025: vincono “Occhio al Fagiano”, ma il vero trionfo è stato lo spirito di squadra

Due giornate di gioco, sole, sudore e risate.
Il Green Volley di Festintenda si è chiuso come era cominciato: con la voglia di stare insieme, nel modo più sincero e contagioso possibile.
E anche se le partite sono finite, l’eco delle schiacciate, delle birrette e dei balli improvvisati risuona ancora nell’aria.

Occhio al Fagiano… e al cuore

A trionfare sul campo, dopo scontri avvincenti e punti combattuti fino all’ultimo, è stata la squadra “Occhio al Fagiano”, che ha portato a casa il torneo con grinta, tecnica e una buona dose di simpatia. Ma come da tradizione a Festintenda, il cuore vale quanto la vittoria, e così la Coppa Chiosco, il premio più ambito da chi punta a distinguersi fuori dal campo, è andata a “Al Fot”: la squadra che più di tutte ha incarnato lo spirito di allegria, condivisione e – ovviamente – presenza ai banconi.

La piscina? Non era un miraggio

Una delle chicche più apprezzate dell’edizione 2025 è stata senz’altro la piscina: vera salvezza nelle ore più calde e perfetta per rinfrescarsi tra un match e l’altro.
Non tutti i green volley possono vantare un tuffo tra una semifinale e un panino, e l’aria leggera e festosa che si è creata anche attorno all’acqua ha aggiunto un tocco di vacanza a un torneo già vibrante di suo.

Una notte infuocata con Radio Piterpan

Il sabato sera ha superato ogni aspettativa.
La serata con Radio Piterpan, con il format “IMPATTO”, ha acceso il tendone con un’ondata di energia travolgente: luci, musica e una folla viva, colorata e pronta a ballare fino a tardi.
In pista, ballerini improvvisati e animi accesi, mentre fuori l’aria si faceva più fresca e i chioschi continuavano a servire sorrisi e birrette.
Una serata così non si organizza: accade, e chi c’era se la ricorderà per un bel po’.

Non solo punteggi

Il Green Volley, come ogni evento firmato Festintenda, è stato più di quello che si è visto in campo. È stato uno spazio aperto, libero, accogliente.
Un luogo dove le squadre si formano anche a bordo campo, dove ci si aiuta a montare la tenda anche se non ci si conosce, dove si applaude chi cade e si fa festa con chi vince.

Lo sport, qui, è solo il pretesto.
Il vero obiettivo è costruire relazioni, sorrisi, piccole imprese collettive fatte di spontaneità e cura reciproca.


💚 A tutti quelli che hanno giocato, riso, tifato, tuffato, danzato, servito e servito da bere: grazie.
Il prato ora si riposa, ma noi no: ci vediamo prestissimo, sempre sotto la tenda.

Scopri di più da HOME - FESTINTENDA

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere